Maggialetti vince l’asta per il Divinae Follie
Giovedì 26 settembre presso il Tribunale di Trani, l’ex discoteca Divinae Follie, in località Ponte Lama, a Bisceglie, simbolo del divertimento in Italia, fino ai primi anni del Duemila, è stata aggiudicata dalla Gest Maggi SRL guidata dall’amministratore unico Roberto Maggialetti.
Classe ’75, è una figura importante del mondo della notte da più di venticinque anni. Negli anni ha gestito con successo numerosi club e locali pugliesi, oltre ad aver organizzato party e manifestazioni. Giusto per citarne qualcuno, possiamo ricordare alcuni locali da ballo del Nord barese come Noir, Fico, Pepero, Le Matinelle. Ad oggi gestisce con successo lo storico palazzo palato di Molfetta e la discoteca Baia delle Sirene di Molfetta, dando lavoro a decine di giovani.
All’asta dal 2012, da fine luglio l’intero complesso che comprende la grande discoteca, ha avuto la possibilità di essere attribuito con facilitazioni. Infatti, secondo quanto depositato nell’istanza n° 23 del 22 luglio, il giudice delegato del Tribunale di Trani ha autorizzato – con un provvedimento del 10 luglio – la curatela fallimentare “a stipulare un contratto di concessione in uso precario oneroso del compendio immobiliare già sede della ditta fallita, dietro versamento di un corrispettivo annuo che partivano da 72 mila euro più iva, con contestuale vendita dei beni mobili inventariati al prezzo di 75 mila euro oltre Iva”.
L’imprenditore molfettese si è aggiudicato non solo la discoteca, ma anche l’intera struttura che si estende su 17.500 metri quadrati, con otto sale ristorante, i bar, la piscina, i camerini, i bagni, la cucina, il terrazzo da cui si scorge il campanile della cattedrale di Trani, i salotti privée e il palco smisurato che si allunga fino al centro della principale delle tre piste.
“Questa rappresenta per me – ha affermato Roberto Maggialetti – una grande sfida. Riportare in auge una delle strutture più importanti della Puglia, una discoteca tra le più amate d’Italia che ha fatto ballare intere generazione è una missione sociale, prima che economica”.


