Termina la prima edizione del quiz che ha aiutato facendo divertire
Sabato 30 gennaio sarà proposta l’ultima replica della sesta puntata speciale di “Non è un paese per cuochi”, che chiude la stagione di questo quiz “a fornelli spenti” andato in onda da fine ottobre scorso su 12 emittenti pugliesi del digitale terrestre, visibile in televisione anche in Lombardia e Piemonte e ovunque attraverso il web.
Registrato in questo periodo di contrasto al Covid-19, questo format è stato prodotto da Frog srl, di Rossana e Leonardo Cannone, giovani fratelli originari di Canosa di Puglia (BT), alla loro prima esperienza nel settore. Una delle principali caratteristiche di questo progetto è stata quella di aver riunito 11 aziende pugliesi nello stesso scopo, ovvero sostenere attraverso buoni spesa e prodotti alimentari, numerosi concorrenti nelle puntate quotidiane e in quelle settimanali “vip”, anche i più bisognosi, grazie ad una rete solidale costituita da associazioni locali, che hanno gestito il contributo benefico, maggiore rispetto alla vincita giornaliera.
“Questo è un programma televisivo fatto di imprenditori – ha spiegato Rossana Cannone – che insieme hanno creato un polo aziendale. Attraverso il format hanno sostenuto le famiglie pugliesi in questo difficile periodo storico e sociale. Io, assistita da mia fratello più piccolo Leonardo e anche da Giuseppe, il più grande, ho fatto in modo che il loro impegno morale ed economico fosse valorizzato al meglio”.
Senza cucinare e non avendo per protagonisti chef stellati o non, “Non è un paese per cuochi”, condotto da Pako Carlucci con la presenza fissa del noto Umberto Sardella nel ruolo del notaio in smart working, ha fatto giocare i concorrenti con domande a risposta multipla di logica, storia, cultura generale e prove manuali, tutte quasi sempre riguardanti l’ambito enogastronomico, scritte dagli autori Alessandro Tagliente e Michele Didone, regista del programma. Tra le 48 persone che si sono alternate nelle postazioni realizzate dallo scenografo Martino Carucci, ci sono stati anche importanti figure della politica, oltre a quelle della musica e dello spettacolo, come il Sindaco di Bari Antonio Decaro e il consigliere regionale Antonio Tutolo. Ciò ha evidenziato il lato solidale del progetto.
“Proprio durante la puntata alla quale ha partecipato il primo cittadino del capoluogo pugliese – ha precisato la produttrice – ho compreso realmente il valore di questo format e dell’aiuto che questo ha dato sia a livello materiale a tante famiglie, attraverso i prodotti alimentari, che morale con un tale buonumore che ha generato tanto entusiasmo. Questo mi riempie il cuore, perché mi ha fatto sentire utile”.
Rappresentando uno dei rari casi in cui in Puglia si ha la possibilità di partecipare a un quiz televisivo con premi, senza doversi spostare e in tempi di partecipazione ristretti rispetto ad analoghi progetti nazionali, “Non è un paese per cuochi” è stata una vetrina per gli sponsor locali che, attraverso i giochi e la scenografia, sono stati sempre messi in primo piano. Tale visibilità è stata esaltata dalla diffusione a reti unificate, che ha dato la possibilità al programma di andare in onda su numerose emittenti televisive regionali, anch’esse sostenute in un periodo nettamente difficoltoso dal punto di vista commerciale.
La positività generata dal quiz è alla base della volontà di allestire la seconda edizione, per la quale la Frog srl è già al lavoro.
Info: 3474360942




